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Cesena, caso verande 13 gennaio 2010

Posted by natasciaguiduzzi in Uncategorized.
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Si aprono domani, giovedì 14 gennaio ore 19.30, i lavori della commissione Consigliare temporanea che si occuperà del “caso verande”.

I fatti.

Dal novembre 2009 La Procura della Repubblica di Forlì indaga sulla concessione di autorizzazione edilizie temporanee a locali pubblici che hanno bisogno di maggiori spazi per la loro attività. In particolare si indaga sulla legittimità delle ‘autorizzazioni edilizie temporanee’ che l’Amministrazione comunale distribuiva fin dal 2008 a ristoranti, bar e circoli ricreativi per verande, tettoie, pergolati, gazebo e altre strutture del genere.

In sostanza, è la tesi della magistratura, bastava chiedere di installare una ‘veranda’ e si poteva realizzare una struttura che, in molti casi, non aveva le caratteristiche di precarietà richieste dalle norme urbanistiche, che prevedono strutture di questo tipo solo per casi di effettiva necessità (ad esempio un’azienda che venga danneggiata da un incendio potrebbe erigere un capannone provvisorio per continuare l’attività in attesa del ripristino delle strutture originarie). Invece il Comune di Cesena rilasciava le autorizzazioni ‘temporanee’ per un periodo di cinque anni e, alla scadenza, le rinnovava a richiesta. In questo modo la struttura perdeva le sue caratteristiche di precarietà e diventava, in pratica, definitiva.

Il 27 gennaio 2009 la pratica fu bruscamente interrotta dall’arrivo negli uffici dell’Urbanistica del Comune di Cesena dell’ordine di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Forlì di 67 pratiche di questo genere e dopo il sequestro il Comune ha cercato di correre ai ripari eliminando, durante un consiglio comunale dell’aprile 2009, l’articolo del regolamento edilizio che prevedeva le autorizzazioni temporanee.

La Procura è stata perentoria: le verande abusive devono essere rimosse/abbattute.

Dalle associazioni di categoria, dai ristoratori ed esercenti si è alzato un coro di proteste verso l’amministrazione comunale.

E dire che il Comune di Cesena era già stato pesantemente scottato da questa procedura che dovrebbe essere consentita solo in via eccezionale e temporanea: l’avvocato Giorgio Andreucci aveva subito ben tre condanne tra il 2004 e il 2007 (a complessivi 24 mesi di reclusione, con la condizionale) per aver firmato numerose autorizzazioni edilizie temporanee quando era assessore all’Urbanistica. (vedi articolo di Paolo Morelli)

Il caso delle concessioni temporanee per le verande di molti esercizi pubblici cesenati è sfociata, come prevedibile, nella prima pesante richiesta di danni al Comune da parte dei titolari del ristorante “I Gessi” (4,6 milioni di euro). Questa però potrebbe essere solo una avanguardia di una vera e propria valanga di richieste di risarcimento e ricorsi, infatti la vicenda è, a nostro avviso, molto insidiosa sia dal punto di vista economico-amministrativo che da quello penale.

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