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Novello, mon amour 16 marzo 2010

Posted by cesenacinquestelle in Uncategorized.
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di Paolo Marani
Candidato per la provincia Forlì-Cesena
MoVimento 5 stelle.

Novello per molti è un vino, per Cesena è invece anche un nuovo enorme quartiere frutto della riqualificazione urbana di un area commerciale dismessa, che va dal lato nord della stazione ferroviaria di cesena, fino al quartiere vigne, abbracciando l’area ex-arrigoni.

Novello da anche l’idea del “nuovo” o di qualcosa di “innovativo”, almeno nelle intenzioni di Edoardo Pregher, a capo della “società di trasformazione urbana Novello SPA” che sta coordinando le attività di realizzazione del nuovo quartiere di Cesena. Stasera si è tenuta la prima commissione di discussione sulle varianti al PRG necessarie per spianare la strada ai lavori di realizzazione, che dureranno per oltre 10 anni, per un area edificata pari a circa 27 ettari fra pubblico e privato. Una enormità valutata complessivamente in 170 milioni di euro di investimenti.

Le slides di presentazione erano ovviamente tutte un tripudio di verde, come è d’uso per rendere ogni progetto architettonico accattivante per il pubblico bue, ed in effetti l’amministrazione di Cesena non ha mai negato di farsi vanto del fortemente voluto “parco lineare” sopra la secante.

Il parco, lungo quasi 1Km e largo qualche decina di metri, attraverserà come una scimitarra verde la zona nord della stazione, seguendo il tracciato curvilineo della secante sotterranea per gran parte della sua lunghezza.

Bella l’idea di fare un parco sopra il tracciato della secante, con tanto di ciclopedonabile fra gli alberelli, dobbiamo quindi rendere grazie alle virtù ecologiche del PD ? Ma neanche per sogno, l’area sopra la secante non è edificabile, a meno di non costruire un chilometro di chioschi della piadina in fila indiana, l’unica altra cosa che ci si poteva costruire sopra era un prato.
Per quanto riguarda le abitazioni, sono i soliti cubi progettati al computer, con tetti piani a terrazza, sulla sommità dei quali si prevede di effettuare piantumazioni e montare pannelli solari, forte però il dubbio che abbiano conteggiato anche i tetti e le piazze piantumate come area verde, dato che su 27 ettari complessivi l’area a parco è stata quantificata in quasi 10 ettari.

Il quartiere sarà dotato di teleriscaldamento (così hera potrà vendere acqua calda come fosse gas, prodotta in una centrale termoelettrica in cogenerazione che nessuno sa dove verrà ubicata e quanta CO2 produrrà). Inoltre sono previste le fognature doppie (aque nere e grigie per l’acqua piovana), nonchè l’illuminazione a LED! Tutte buone cose, per carità, tranne il teleriscaldamento che io sostengo essere una vera truffa ai danni delle tasche del cittadino.

A detta di Pregher, le abitazioni saranno realizzate (almeno) in classe B casaclima, e saranno rivolte verso sud in una conformazione a scaletta rialzata per raccoglere più luce ed offrire ovunque una buona visuale verso il centro della città. Questo significherà sbancare una quantità di terra enorme per realizzare una struttura in “salita” per rialzare le abitazioni retrostanti, che saranno anche più alte di qualche piano.

La quota di edilizia pubblica prevista è stimata attorno al 20%, che allo stato attuale è un obbligo per i nuovi insediamenti, ma a domanda diretta è emerso che in realtà tutta la quota di edilizia sociale dovrebbe essere assorbita integralmente dalla parte pubblica (circa la metà dell’intera area) mentre la parte privata non dovrà sborsare un centesimo per favorire le fascie sociali che non possono permettersi una casa o alti affitti. Alla fine, facendo qualche conto, salta fuori che la “reale” quota di edilizia pubblica spalmata sull’intera area edificata si riduce al 12%, ed il mio sospetto è che a consultivo sarà assai minore, con qualche escamotage per aggirare la legge come al solito.

Cemento, parcheggi, nuove strade, esercizi commerciali, al servizio di oltre 700 unità abitative, che raggiungeranno l’iperbolica cifra di 1300 unità quando verrà aggiunto al novello anche il progetto adiacente del quartiere europa, nell’area delle ex carrozzerie battistini a sud della stazione. Tutte case squadrate a forma di cubo, senza tegole, una roba da periferia suburbana (degna infatti di raccordarsi con quell’obrobrio dell’ex-zuccherificio).

Ma la cosa più grave di tutte, al di la della bellezza o no del progetto (fattore opinabile e personale), è che non mi risulta che sia mai stato chiesto alla città se davvero i cittadini hanno bisogno di così tante case, considerando che sono oltre 2500 quelle sfitte e potenzialmente già disponibili per risolvere le esigenze abitative della città.

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1. J - 15 maggio 2011

“Bella l’idea di fare un parco sopra il tracciato della secante, con tanto di ciclopedonabile fra gli alberelli, dobbiamo quindi rendere grazie alle virtù ecologiche del PD ? Ma neanche per sogno, l’area sopra la secante non è edificabile, a meno di non costruire un chilometro di chioschi della piadina in fila indiana, l’unica altra cosa che ci si poteva costruire sopra era un prato.”
Non mi è chiaro il significato di questa frase… cioè il fatto che il parco fosse l’unica cosa costruibile lo rende per caso “meno parco”? E comunque l’interramento della secante, a quanto ne so, è stato attuato anche per evitare di creare una cesura molto forte nel tessuto urbano.

“Per quanto riguarda le abitazioni, sono i soliti cubi progettati al computer, con tetti piani a terrazza, sulla sommità dei quali si prevede di effettuare piantumazioni e montare pannelli solari”.
Ma nel suo articolo sul teleriscaldamento non sosteneva che questo inibirebbe la possibilità di realizzare pannelli solari scusi? E comunque nell’articolo non tiene conto del fatto che i rifiuti bruciati per produrre acqua calda non scompaiono da soli se al loro posto usiamo metano. Quindi se sono da bruciare comunque, tanto vale trarre energia…
Le piantumazioni sui tetti non sono usate solo per “imbonire il pubblico bue” ma sono ottimi isolanti sia termici che acustici e aumentano il tempo di corrivazione dell’acqua piovana.
Cosa significa “soliti cubi progettati al computer”? Non esistono più cose non progettate a computer. Inoltre è uno studio concorsuale a livello urbanistico quello di cui si sta parlando. Ha visto per caso le piante degli alloggi?? In base a che cosa sta giudicando la qualità dell’intervento? Che conoscenze ha del progetto per poterlo giudicare?

“Tutte case squadrate a forma di cubo, senza tegole, una roba da periferia suburbana (degna infatti di raccordarsi con quell’obrobrio dell’ex-zuccherificio).”
Guardi che le case squadrate delle periferie suburbane anni 70 ce le hanno le tegole molte volte… Questo non le rende meno oscene. Se non capisce l’architettura contemporanea non significa che questa sia brutta… A mio parere costruire casette neo rurali con le tegoline e le finte decorazioni modanate in polistirolo invece che in marmo e i loro begli archetti stondati è la vera oscenità. Chi ha un minimo di conoscenza ingegneristica sa che è un falso. Si tratta di costruire casette in cemento armato cammuffate per sembrare case di campagna in muratura. NON HA SENSO.

Detto questo vorrei sottolineare che il progetto novello è stato anche premiato come intervento urbanistico di particolare qualità e innovatività. Lei rimanga pure della sua opinione ma le sue mi sembrano critiche sterili e faziose.

Andrea Lucchi - 13 giugno 2011

egregio signore, non deve confondere l’ingegneria edile con il gusto… un ingegnere edile può essere anche bravo con i numeri, ma la bellezza è un’altra cosa. Non esiste un titolo di studio che dimostri il gusto di una persona. L’ex zuccherificio, così come il complesso Montefiore, il nuovo supermercato Famila, i nuovo hotel adiacenti… sono tutte strutture che potrebbero essere state fatte negli anni ’70. Nei paesi avanzati queste cose non le fanno più da un pezzo…

2. J - 8 luglio 2011

Non concordo assolutamente. Paragonare il montefiore ad edilizia anni ’70 mi sembra alquanto semplicistico e sintomo di ignoranza in materia. Inoltre proprio perchè non esiste titolo di studio che dimostri il gusto di una persona a maggior ragione è importante valutare, oltre all’aspetto estetico, la qualità dell’intervento. Le palazzine anni ’70, oltre che esteticamente oscene, sono molto spesso assolutamente inadatte anche dal punto di vista tecnico realizzativo. Può dire ciò che vuole sul tunnel della secante, ma il fatto che sia il primo tunnel eco compatibile d’italia e il terzo in europa è un dato di fatto. Che sia bello o meno è una questione meramente soggettiva. E spero che sia accorto che il BELLO è morto con l’avvento della democrazia, il bello assoluto non esiste più dato che non esiste più l’autorità per poterlo affermare. Di conseguenza ogni valutazione che prenda in considerazione esclusivamente questo aspetto risulta del tutto opinabile e soggettiva e di conseguenza perfettamente inutile!

E concludo invitandola ad informarsi meglio su quello che si fa “nei paesi avanzati” perchè guarda caso sono proprio le casette squadrate senza tegole progettate a computer che a lei fanno tanto orrore ma in realtà una progettazione di qualità di quel tipo è proprio quello che rende quei paesi così vivibili ed apprezzati! Solo qua in italia siamo così vincolati alla tradizione da non riuscire a capire queste cose…


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