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Consiglio Comunale del 7 aprile: la democrazia del PD cesenate 8 aprile 2010

Posted by natasciaguiduzzi in Uncategorized.
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Ieri nelle aule di palazzo comunale si è inscenata l’ennesima farsa ad opera del partito di maggioranza che governa questa città.

E’ risultato chiara la linea che questa amministrazione vorrà tenere per i 5 anni che la vedranno governare la città di Cesena.

Comandano loro e nessuno, da parte della minoranza, può mettere in discussione quanto deciso.

Ieri in consiglio comunale si parlava di una questione, quella dell’ACQUA PUBBLICA, che dovrebbe essere affrontata senza alcuna strumentalizzazione politica, in quanto a nostro avviso, l’acqua è un bene comune la cui difesa non può essere sostenuta con bandiere o simboli di questo o quel partito, ed è soprattutto un argomento che non andrebbe mai strumentalizzato ma invece allargato a tutte le forze politiche che ne condividono l’idea.

La Lista Civica Cesena 5 Stelle, letto l’OdG presentato dalla Consigliera Bandini a nome del gruppo PD, aveva proposto alcuni emendamenti relativo all’acqua pubblica. Questi emendamenti erano un estratto del documento redatto dal Forum Italiano per l’acqua pubblica che da mesi vede impegnati numerosi cittadini per la difesa di un servizio pubblico che questo governo sta tentando di scipparci.

Dopo la discussione, con nostro sommo stupore, il proponente dell’OdG (gruppo PD) si è rifiutato di mettere al voto i nostri emendamenti (cosa che il regolamento in effetti prevede) adducendo motivazioni politiche. Chiaro è che le cose proposte possano essere non condivise e quindi respinte, ma nemmeno messe in discussione è un deficit di democrazia che non possiamo evitare di denunciare.

Tra gli emendamenti proposti c’era forse quello più importante, ovvero la richiesta di impegno da parte della giunta e del consiglio ad inserire nello statuto comunale la seguente dicitura: “Riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione deve necessariamente essere affidata ad enti di diritto pubblico e non ad enti di diritto privato”.

Forse molti non sanno che questa frase è l’unica che dal punto di vista legale salverebbe la privatizzazione del servizio idrico, e respingendo l’emendamento si evince che di questo argomento ne è stato fatto solo un uso strumentale.

La consigliera Guiduzzi, dopo alcune illazioni pervenute dai banchi della maggioranza, altro non ha potuto fare che lasciare l’aula in segno di protesta, esimendosi dal votare, sottolineando con modi pacati che il suo tempo fra i banchi dell’opposizione è sprecato se la maggioranza rifiuta sistematicamete di accettare le proposte della minoranza, soprattutto quelle di una forza politica come la nostra che è pronta al dialogo su tematiche di interesse pubblico come questa. La Guiduzzi ha poi lasciato la sala salvo poi essere raggiunta nei corridoi da alcuni esponenti del partito di maggioranza che l’accusavano di voler mietere dove il PD ha seminato, frase che non lascia nulla all’immaginazione e che fa ben capire quali fossero le intenzioni di questa maggioranza, ovvero non fare nulla di veramente concreto per salvare l’acqua dalle grinfie delle società private, bensì, parafrasando un vecchio detto, far solamente bella figura di fronte ai propri elettori e cittadini mettendo sul piatto tantissimo fumo e nessun arrosto.

Siamo sconcertati da questo modo di fare della maggioranza e ci chiediamo se in loro coscienza i consiglieri delle altre forze di maggioranza che ha negato la votazione su tali emendamenti possano dire di aver agito secondo il mandato avuto dai propri elettori e se, buttando un occhio anche alle vicende di rilievo nazionale, possano definirsi coerenti.

In conclusione vorremmo lanciare un appello a tutte i cittadini e le associazioni impegnate su questo tema a far fronte comune per la difesa di un bene pubblico essenziale: l’ACQUA. Chiediamo a questi cittadini di partecipare numerosi alle sedute del Consiglio e di controllare coi proprio occhi l’operato di una maggioranza ottusa e poco lungimirante come quella che hanno eletto.

L’azione perpetrata ieri dai banchi della maggioranza è a nostro avviso un vero e proprio suicidio politico.

Come movimento politico continueremo la nostra battaglia nelle aule di palazzo ripresentando un nuovo ODG, più serio e coerente, su questo tema, chiediamo a tutti di intervenire e coordinarci in una grande manifestazione in piazza del popolo, per dimostrare a chi amministra questa città che i cittadini sono attenti e vanno considerati come tali sempre, e non solo in periodo elettorale!

Quì trovi l’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Valeria Bandini con gli emendamenti presentati da Cesena 5 stelle.

Quì trovi l’intervento del nostro Consigliere Natascia Guiduzzi.

Quì trovi il verbale della discussione in aula.

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Commenti»

1. Antonio l - 26 aprile 2010

due domande. Ma la proposta del PD era così inaccettabile? non andava nella direzione proposta dal movimento?
Perchè l’impressione spassionata è che la signora Guiduzzi, vistasi “scippato” il tema, volesse poter mettere il timbrino, in modo da poter dichiarare poi la delibera come una propria vittoria e/o del movimento.
Se è così, la discussione non rischiava di rallentare il processo di approvazione?
Chiedo è!
poi chiedo anche, se lei stessa dice che dovrà presentare un emendamento più serio, non è che aveva lavorato un po’ alal benemeglio e che la proposta così sarebbe risultata inadeguata?
Al posto di uscire dall’aula non conveniva votare a favore? Non è che si sta mettendo la visibilità della consigliera e quella del movimento, prima degli interessi pubblici e dei temi? perchè l’impressione è questa e sembra che la consigliera abbia capito perfettamente come funzionano gli schemi classici della politica

cesenacinquestelle - 5 maggio 2010

Non avremmo avuto nessun problema a votare l’Ordine del Giorno del PD se questo fosse stato almeno un minimo attendibile. L’OdG era invece abbastanza vago e fumoso e abbiamo deciso in assemblea di proporre degli emendamenti per cercare di renderlo più incisivo. Nessun timbro da mettere.
Discutere gli emendamenti da me presentati (cosa che avevo già anticipato in Conferenza Capigruppo, dopo che il portavoce del PD Fabrizio Landi si era, a nome del partito, rifiutato di ritirarlo per discuterlo in commissione assieme alle altre forze politiche proprio per il tema apartitico che rappresenta) è un atto di democrazia.
Rispedire al mittente gli emendamenti senza discuterli o votarli è un atto anti democratico è per questo che ho abbandonato l’aula.
MI opporrò sempre e con forza a tutti gli atteggiamenti anti democratici che si verificheranno in Consiglio Comunale anche se su temi condivisibili come questo.

Natascia Guiduzzi


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