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Il capro espiatorio di SAPRO 21 febbraio 2011

Posted by cesenacinquestelle in Uncategorized.
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Si è tenuta il 17 febbraio l’ennesima commissione conoscitiva su SAPRO. Erano stati invitati gli amministratori Borghetti, Croci e Barilari ma si è presentato in commissione solo il primo. Sorvolando sul disappunto che abbiamo provato apprendendo che gli amministratori, dipendenti pubblici, non hanno risposto all’invito di presentarsi a render conto del loro operato di fronte alla commissione incaricata dal Consiglio Comunale di far luce sulla vicenda di SAPRO, siamo rimasti basiti da quanto riferito dall’unico amministratore presente.

Borghetti è stato un fiume in piena, dando l’impressione di avere avuto parecchi sassolini da levarsi dalle scarpe, ripercorrendo con dovizia di particolari tutta la storia di SAPRO. Fra le affermazioni a tratti sconvolgenti,  il passaggio nel quale afferma (cito da verbale ufficiale della commissione)  “…noi le prime avvisaglie della necessità di varare un piano di ristrutturazione sono del gennaio del 2009, subito dopo il licenziamento del direttore. Le amministrazioni di allora ci dissero per cortesia, ci sono le elezioni, aspettate, non metteteci delle grane in questo periodo, va detto, arrivammo quindi a giugno e ricordo che c’era ancora il ballottaggio a Forlì, noi incalzavamo dicendo, dai fate questo ballottaggio che dobbiamo trovarci prima possibile perché qua la situazione è in difficoltà…”  è quello che ci ha colpito maggiormente.

In buona sostanza i partiti di maggioranza che governavano i vari Comuni  chiesero di bloccare il risanamento della società, una società pubblica che non è di proprietà dei partiti ma proprietà di tutti, poichè altrimenti l’ago della bilancia del voto elettorale probabilmente avrebbe penduto da un’altra parte.

Se quello che dice l’amministratore corrispondesse al vero, sarebbe di una gravità estrema da parte delle  amministrazioni che governavano la città l’aver  rallentato il risanamento di una società che si sarebbe potuta salvare.  Chi ne risponderà adesso, gli amministratori o soci?

L’impressione che abbiamo avuto è che Borghetti non abbia avuto nessuna intenzione di fare da capro espiatorio e che intenda invece dividere la responsabilità della gestione di SAPRO coi soci.

Ci auguriamo che l’inchiesta portata avanti in questi mesi dalla procura riesca a far luce su tutti gli aspetti di questa vicenda, aspetti che come in questo caso fanno alzare diversi dubbi sulla corretta gestione della società.

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Commenti»

1. Alain - 11 marzo 2011

Ho comprato casa nel 2009 e da allora non riesco a rogitare in quanto il passo carraio (di soli 6 metri lineari)che doveva essere realizzato dalla ditta costruttrice sfocia nella strada di proprietà della Sapro.
Grazie a tutti voi.


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