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Cesena diventa capitale del wi-fi gratuito e senza limiti 25 marzo 2011

Posted by cesenacinquestelle in Uncategorized.
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Il Comune di Cesena ha presentato il servizio di wi-fi gratuito, che sarà attivo da sabato in 19 piazze “virtuali”. La portata del progetto e la sua gratuità fanno sì che Cesena sia l’unica città, a livello nazionale, all’avanguardia su questo versante. Il portale cesenawifi.it e il sistema di accesso sono costati mille euro all’amministrazione pubblica, che ha attivato diversi privati a copertura dei costi. Il Sindaco Lucchi: “Il progetto equivale ad una nuova grande strada illuminata. E’ un esempio di democrazia”.

Internet gratis 24 ore su 24 in 19 aree, per un totale di 350 metri quadrati di navigazione. A molti può sembrare un sogno, ad altri un passo in avanti verso un villaggio sempre più globale.

Sabato sarà inaugurato, alle ore 17, in Piazza Almerici, il servizio di wi-fi gratuito a cui il Comune di Cesena ha lavorato per mesi. A breve sarà possibile registrarsi al portale cesenawifi.it e navigare gratis senza limiti di orario o di download. Sono questi gli elementi che contraddistinguono Cesena in tutta Italia. Infatti anche Roma e Venezia si sono già spese in questa direzione, garantendo però un accesso limitato alla quantità di file scaricati o limitandolo ad alcune ore.

Il Sindaco Paolo Lucchi, non ha nascosto l’orgoglio per un’idea che è partita da una segnalazione degli universitari della città. “Questo progetto equivale alla realizzazione di una nuova grande strada illuminata che punta a rendere gli spazi più frequentati, anche dai più giovani. E’ una strada democratica ed europea – continua il primo cittadino – che abbiamo portato a compimento dopo neanche due anni di mandato”.

Il funzionamento. Per registrarsi bisogna accedere a cesenawifi.it e indicare negli appositi spazi il proprio numero di cellulare. Dopo poco saranno inviati, tramite sms, username e password per accedere il servizio. Cellulari di ultima generazione, tablet, e computer, con la possibilità di connettersi alla rete wi-fi sono i benvenuti. Chi ha acquistato una sim card all’estero deve presentarsi all’Urp o allo Iat per poter accedere al servizio. Il tutto in sicurezza, visto che i dati sono registrati su appositi server e garantiti da un provider che, in caso di violazione della legge, fornisce le informazioni su precisi accessi alla Polizia postale o a chi di dovere. Agli universitari è sufficiente autenticarsi con le credenziali di Ateneo.

Turismo. Il “voi siete qui”, tipico delle mappe, è sostituito da una segnaletica che appare sul computer o simili. E’ possibile identificare a colpo d’occhio dove ci si trova e i punti di interesse turistico nelle vicinanze, con relativo sito internet e, a breve, anche di video.

Costi. Sono a zero per l’utente che naviga. Per l’impianto, costituito da quasi 15 antenne a copertura di 350 mila metri quadrati, la spesa pubblica è stata di mille euro. Infatti tre aziende cesenati, Cesenanet srl, Vituma e Tecnotel, hanno sostenuto i costi della struttura, oppure si sono attivate per il reperimento dei fondi.

Le aree di copertura. Sono 19, e non più 15 come anticipato. Copriranno: Piazza del Popolo, Piazza Almerici, il Chiostro di San Francesco, il Giardino Pubblico, l’ex Macello, la Piscina Comunale, il Carisport, il Parco per Fabio, Piazza Giovanni Paolo II, Piazza della Libertà, i Giardini Savelli, quelli di Serravalle e quelli dell’ex Zuccherificio, il Parco della Rocca Malatestiana, Zona stazione e le scuole, il Parco Vigne e quello dell’Ippodromo, Villa Silvia e la Mediateca. Le prime sette aree saranno attive già da sabato, mentre le altre saranno attivate entro la fine dell’estate.

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Commenti»

1. Si - 8 aprile 2011

Per fortuna che ha rispedito al mittente gli emendamenti.. Nel 2010 Cinque Stelle proponeva di investire 450.000€, nel 2011 il Sindaco ci è riuscito gratis… Ha ha ha ha haaaaa

2. cesenacinquestelle - 11 aprile 2011

In quel momento nessuno immaginava che avesse potuto prendere accordi con i privati, fu per quello che proponemmo quegli emendamenti per il wi-fi a spese del comune.
Se c’è riuscito senza spendere un euro, sempre che poi fra un paio d’anni il privato non se ne vada lasciando i debiti al comune, noi siamo i primi ad esserne felici; infatti eravamo all’inaugurazione in blocco. (Natascia Guiduzzi)


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