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Il Mazziator cortese in “il rifiuto dei colletti bianchi” 28 giugno 2011

Posted by cesenacinquestelle in Uncategorized.
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fonte: Il Mazziatore (un ringraziamento particolare all’autore)

Opera tragicomica in un atto breve ma comunque ardito.

Attori principali:

Maurizio Chiarini in arte “L’indignato”
Franco Fogacci in arte “Lo scaricabarile”
La fitta schiera di giornalisti in arte “marchettari velinari”

C’era una volta (Ieri mattina alle 12.30 presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena) “mamma” Hera che ha presentato il bilancio di sostenibilità 2010e, come prevedibile, era tutto rose e fiori.

Ad ogni modo se ne sono viste delle belle nella zona “off the record” visto che il grande protagonista dell’evento TOTALMENTE propagandistico è stata l’arroganza dei colletti bianchi; in questo caso dell’amministratore delegato Chiarini e del direttore della sede di Forlì-Cesena Fogacci.

Il Mazziator Cortese era alla conferenza stampa che, alla fine, non c’è stata, non è dato sapere per quale arcano alambicco. Ci hanno dato fior fiori di libri per documentarci in 2 minuti (siamo sulle 300 pagine) per poi fare le domande ai “capoccia”.

Antefatto

Estratto dell’articolo uscito sul Corriere di Romagna sabato

Problemi per i letturisti di Hera, dipendenti di società esterne. E’ l’effetto dell’affidamento delservizio svolto per conto di Hera ad una diversa società, della zona di Napoli. Dietro questanovità si staglia una montagna di problemi e lamentele crescenti. Innanzi tutto, c’è il nodo dellavoro perso da una ventina di addetti delle due aziende radicate sul territorio che da tanti anni si occupavano di questa attività. Avevano un lavoro pagato con salari modesti (circa mille euro almese), ma potevano contare su contratti stabili, che tutelavano i diritti di base previsti dalle normative. La ditta napoletana che si è aggiudicata il servizio grazie ad un ribasso enorme sulla base d’asta, al momento di subentrare, ha proposto a questi dipendenti condizioni molto peggiori. Avrebbero dovuto rassegnarsi al precariato, accettando contratti da “cocopro”, con compensi di 16 centesimi per ogni contatore letto: ad occhio e croce 700 euro al mese. Per non parlare della cancellazione di una lunga serie di diritti, tra cui la disponibilità di veicoli aziendali. Gli ex addetti, a questo punto, hanno detto no in blocco, anche perché hanno fatto notare che la tipologia contrattuale proposta non è prevista per l’attività lavorativa al centro dell’appalto. Il risultato è stato un ricambio totale del personale, con l’impiego di letturisti senza esperienza,spesso extracomunitari, e da un po’ di tempo stanno fioccando le lamentele degli utenti.

Alla luce di questo suggeriscono una bella domanda al Mazziator Cortese:

“Non vi sembra il caso di tener conto anche degli aspetti sociali quando fate un appalto visto che presentate proprio il bilancio sociale e il codice etico?”

E così ha fatto dopo la fitta schiera di “giornalisti marchettari velinari” delle tv che si sono limitati a lasciare carta bianca ai colletti bianchi a cui hanno regalato un minuto di pubblicità gratuita senza nessun contradittorio.

La domanda l’ha rivolta a Chiarini il quale si è dimostrato subito spazientito: “Noi guardiamo per il 60% al prezzo e per il 40% la qualità”. “Ok – ha ribattuto – ma questa è una considerazione da bilancio d’esercizio (avere il massimo al minor prezzo) ma la mia domanda è diversa. Poi mi permetta di dirle che non si deve arrabbiare se faccio il mio lavoro cioè delle domande”.
“Voi le domande le fate ma dovete capire le risposte: guardiamo al 60% il prezzo e al 40% la qualità” ha ribadito il ritornello gesticolando sempre più spazientito”.
“Ok, e dei disservizi che sono già stati segnalati che mi dice?”
“Non mi risultano” ha detto
“Sono sui giornali” ha risposto intrepido il Mazziator Cortese per nulla tormentato dal fatto che lo stipendio di chi aveva davati è di 100 volte superiore al proprio. Poi si è sentito dire una frase bellissima:
“La stampa non è informata”.

Passando a Fogacci, a cui ha rivolto le stesse domande per avere risposte poco interessanti ha chiesto:

“A Cesena è partito il test sul porta a porta. Come sta andando e secondo lei è il futuro della gestione dei rifiuti di Cesena?”
La risposta è stato uno splendido esempio di scaricabarile: “Io le consulenze me le faccio pagare”.

 

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