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Tagli alle amministrazioni: 19.000 euro di premio al direttore generale del Comune di Cesena. 23 agosto 2011

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Con determina dirigenziale del 2 agosto 2011 si è dato atto ad una delibera del Sindaco che disponeva il pagamento del premio di risultato, fra i vari dirigenti del Comune di Cesena, anche al direttore generale, nella misura di 19.100 euro.

Somma che si va ad aggiungere ai 100.000 euro di paga base già percepiti dal dirigente.

 Di seguito l’articolo uscito oggi sui quotidiani locali a seguito delle nostre dichiarazioni.

Quì trovi il testo dell’articolo.

I rifiuti di Ligabue 21 luglio 2011

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Onore a chi organizzò  il Woodstock 5 Stelle:  Natascia Guiduzzi, Adamo Moscatelli, Nik Ilnero, Libero Cola Di Romagna Concerti, e un grazie ai ragazzi del Movimento 5 stelle di Cesena e Forlì, e a tutti i volontari e le volontarie del Movimento 5 stelle che parteciparono al progetto “Rifiuti zero”.

Il concerto Campovolo 2.0. di Ligabue a Reggio Emilia ha prodotto una enorme massa di rifiuti sparsa per ettari nel sito e nelle vie adiacenti. Anni luce da Woodstock 5 Stelle a Cesena dello scorso anno, dove 150.000 persone in due giorni, con un servizio di volontari impegnati nella raccolta differenziata, tennero l’area perfettamente pulita e rivendettero i materiali secondari al Centro di riciclo di Vedelago. Di Campovolo 2.0 hanno scritto tutti i giornali in termini entusiastici. Woodstock fu invece completamente ignorato. Difficile testimoniare con le sole immagini lo scempio dovuto alla sottovalutazione del problema dei rifiuti a Reggio. Chilometri lineari di sacchetti e spazzatura di ogni genere abbandonata, reti divelte, un massacro per il fragile ambiente del Campovolo, circondato da ambiti agricoli e naturali. Reggio 5 Stelle

VAURO: LETTERA AD UN AMMIRAGLIO ISRAELIANO 12 luglio 2011

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Vauro parla all’Ammiraglio Marom, che ha minacciato l’aggressione alla Freedom Flotilla 2 in partenza per la Striscia di Gaza assediata.

 

Dal MoVimento 5 Stelle: Contro la censura delle Rete. Noi ci siamo! 6 luglio 2011

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L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni varerà una delibera definita di “tutela del diritto d’autore in Rete”. Si vuole sottoporre il controllo della rete ad un organo governativo.

Grillo & Tav: smentiti i media di regime già il 3 luglio “Non difendo i Black Bloc ne ho chiesto l’arresto” – Richiesta di rettifica ai sensi della legge 4 luglio 2011

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Smentite le balle dei soliti media di regime. La rete non perdona. Questa la richiesta ufficiale di rettifica inviata ai media. “Ai sensi della legge sulla stampa, in seguito alle informazioni false ( già smentite ieri sera tramite il blog di Beppe Grillo ore 21.33) diffuse ieri e oggi da diversi media, vi invitiamo a pubblicare e diffondere con gli spazi che ritenete opportuni le seguenti reali opinioni di Beppe Grillo in riferimento ai fatti accaduti in Val di Susa. Grillo non ha mai difeso i Black Block anzi ne ha chiesto l’immediato arresto:

Già ieri sera, domenica 3 luglio alle ore 21:33 sul suo Blog veniva scritto chiaramente:

“Oggi l’informazione dalla Val di Susa è arrivata agli italiani via Twitter. La disinformazione, invece, attraverso i giornali on line. Io non ho mai chiamato eroi i black bloc (che spero siano arrestati per vedere chi realmente sono), ma ho chiamato eroi i valsusini che si oppongono pacificamente all’inutile distruzione della loro valle”.

Smentita, rinforzata ulteriormente dalla notizia pubblicata oggi 4 luglio alle ore 8:03:

“Ieri ho chiamato eroi i valsusini che manifestavano pacificamente, come fanno da anni, per il loro territorio. Sono il primo a condannare e a voler sapere chi sono i black bloc annunciati dai media da giorni. Li trovino, li arrestino. La nebbia dei media è calata sulle ragioni della protesta. Sempre ignorate. Non ha speso una parola sui motivi per i quali un’intera valle è contraria alla Tav. Non ha spiegato le ragioni dei valsusini etc.”.

Vi invitiamo, se lo riterrete opportuno, ad approfondire l’arogmento con le interviste al Professor Ponti Politecnico di Milano che spiega l‘inutilità di tale opera dal punto di vista dei trasporti, mobilità, ambientale e ne denuncia l’enorme costo: 22 miliardi di euro pubblici (di cui solo 672 milioni di euro finanziati dall’UE il resto verranno da nostre tasse!)

Confidando che, a norma di legge, darete il medesimo spazio alle opinioni espresse realmente da Beppe Grillo sull’argomento, porgiamo

Distinti Saluti

Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

NO TAV 3 LUGLIO 2011…NON SOLO GUERRA 4 luglio 2011

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TAV: infrastruttura inutile. 2 luglio 2011

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Nemmeno un mese è passato dal referendum che ha sancito un principio inequivocabile: i cittadini vogliono decidere in forma diretta sulla gestione dei beni comuni nel proprio territorio.

Sembra che sia il PDL che il PD non abbiano ancora imparato questa elementare lezione, dato l’atteggiamento bipartisan con cui difendono quell’inutile e costoso progetto che è il TAV in Val di Susa. Entrambi appaiono plaudire alle forze dell’ordine cui è stata ordinata una brutale e irresponsabile repressione dei comitati cittadini che difendono compatti il loro territorio. I cittadini semplicemente la TAV non la vogliono, ed hanno infinite e ben documentate ragioni farlo.

Il costo stimato iniziale di oltre 20 miliardi di euro, pur spropositato, è destinato a raddoppiare (pagato per oltre il 70% dallo stato, solo una frazione andrà in posti di lavoro). La già esistente linea ferroviaria Torino-Lione, considerata “vetusta”, ha una capacità stimata di transito merci pari a 25 milioni di tonnellate all’anno, ed è attualmente utilizzata per meno di un quarto della sua reale capacità. Milioni di tonnellate di materiale estratti per la realizzazione di una galleria larga 6 metri e lunga ben 53Km dovranno essere trattati come rifiuto speciale (contenente amianto e uranio) sovraccaricando tutte le discariche della zona. Il costo energetico di 20 anni di cantieri aperti (come minimo) è enorme, sia in termini di CO2 che di inquinamento atmosferico, consumando una quantità smodata di combustibili fossili. Le stime sul futuro del traffico merci (perché solo di questo la TAV si occupa) sono vecchie di 30 anni e si sono dimostrate errate di un fattore 10 (in eccesso). Persino il transito merci su gomma al traforo del Frejus è in calo da anni.

Nonostante ciò, non risulta che la mancanza di un’opera “così strategica” abbia causato ad oggi alcun problema di approvvigionamento a supermercati e imprese.

Ogni singolo aspetto di quest’opera appare piuttosto orientato all’accaparramento senza scrupoli di fondi europei per la realizzazione di progetti privi di reale utilità pratica per il territorio. Per questo motivo il movimento 5 stelle vuole dimostrarsi solidale con i tanti cittadini che stanno difendendo il loro diritto a un futuro sostenibile per i propri figli, invitando tutti a partecipare in maniera convinta alle tante manifestazioni no-tav che si svolgeranno Domenica 3 luglio in tante piazze d’Italia.

Ogni euro buttato in una infrastruttura inutile è un euro rubato a un lavoro più utile e sostenibile per le prossime generazioni che verranno.

 

Natascia Guiduzzi – Consigliere Comunale

Paolo Marani – Cons. Quartiere Centro Urbano

Mathias Spadaccini – Cons. Quartiere Oltresavio

Vittorio Valletta – Cons. Quartiere Fiorenzuola

Tutti i ragazzi del Movimento 5 stelle Cesena

Documento elaborato dal comitato no-tav contenente le 150 ragioni per essere contrari alla TAV !!!!

E’ un vademecum indispensabile per ribattere a qualsiasi domanda di un politico, che provi a mettere in castagna qualcuno con la solfa che l’opera è strategica, utile, porta sviluppo, etc.

 Non è strategica, non è utile, non porta sviluppo. E’ solo un modo come un altro per spendere soldi pubblici.

Gli sputtanatori 28 giugno 2011

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I giornali si stanno occ[upando delMoVimento 5 Stelle con il solito, abituale obiettivo: sputtanarlo. Questa volta però mi sono stancato e la settimana prossima i miei legali faranno partire le prime querele. In Rete, o fuori, si può scrivere tutto ciò che si vuole, ma bisogna assumersi le responsabilità e provare ciò che si afferma. L’ultimo polverone dei giornali della premiata ditta Pdl-Pdmenoelle è relativo a un incontro con gli eletti e alcuni simpatizzanti del M5S avvenuto a Milano a giugno. L’intenzione era quella di festeggiare un grande risultato. Niente di più, Nell’incontro si è parlato dell’informazione, sono stati riportati dati e percentuali delle elezioni e sono state invitate quattro persone del M5S a illustrare un loro apporto tecnico al portale del M5S con l’obiettivo di mettere a fattor comune informazioni utili, ad esempio sui programmi locali delle diverse liste. Non si è parlato di nessun coordinatore nazionale, né di ruoli politici assegnati a chicchessia. Il M5S non è un partito e non può avere alcun tipo di strutture verticali sul territorio. Ogni consigliere è uguale a un altro e ogni iscritto può potenzialmente prendere il posto di un consigliere durante il mandato. Honni soit qui mal y pense.

Grazie Beppe  Grillo.

Il Mazziator cortese in “il rifiuto dei colletti bianchi” 28 giugno 2011

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fonte: Il Mazziatore (un ringraziamento particolare all’autore)

Opera tragicomica in un atto breve ma comunque ardito.

Attori principali:

Maurizio Chiarini in arte “L’indignato”
Franco Fogacci in arte “Lo scaricabarile”
La fitta schiera di giornalisti in arte “marchettari velinari”

C’era una volta (Ieri mattina alle 12.30 presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena) “mamma” Hera che ha presentato il bilancio di sostenibilità 2010e, come prevedibile, era tutto rose e fiori.

Ad ogni modo se ne sono viste delle belle nella zona “off the record” visto che il grande protagonista dell’evento TOTALMENTE propagandistico è stata l’arroganza dei colletti bianchi; in questo caso dell’amministratore delegato Chiarini e del direttore della sede di Forlì-Cesena Fogacci.

Il Mazziator Cortese era alla conferenza stampa che, alla fine, non c’è stata, non è dato sapere per quale arcano alambicco. Ci hanno dato fior fiori di libri per documentarci in 2 minuti (siamo sulle 300 pagine) per poi fare le domande ai “capoccia”.

Antefatto

Estratto dell’articolo uscito sul Corriere di Romagna sabato

Problemi per i letturisti di Hera, dipendenti di società esterne. E’ l’effetto dell’affidamento delservizio svolto per conto di Hera ad una diversa società, della zona di Napoli. Dietro questanovità si staglia una montagna di problemi e lamentele crescenti. Innanzi tutto, c’è il nodo dellavoro perso da una ventina di addetti delle due aziende radicate sul territorio che da tanti anni si occupavano di questa attività. Avevano un lavoro pagato con salari modesti (circa mille euro almese), ma potevano contare su contratti stabili, che tutelavano i diritti di base previsti dalle normative. La ditta napoletana che si è aggiudicata il servizio grazie ad un ribasso enorme sulla base d’asta, al momento di subentrare, ha proposto a questi dipendenti condizioni molto peggiori. Avrebbero dovuto rassegnarsi al precariato, accettando contratti da “cocopro”, con compensi di 16 centesimi per ogni contatore letto: ad occhio e croce 700 euro al mese. Per non parlare della cancellazione di una lunga serie di diritti, tra cui la disponibilità di veicoli aziendali. Gli ex addetti, a questo punto, hanno detto no in blocco, anche perché hanno fatto notare che la tipologia contrattuale proposta non è prevista per l’attività lavorativa al centro dell’appalto. Il risultato è stato un ricambio totale del personale, con l’impiego di letturisti senza esperienza,spesso extracomunitari, e da un po’ di tempo stanno fioccando le lamentele degli utenti.

Alla luce di questo suggeriscono una bella domanda al Mazziator Cortese:

“Non vi sembra il caso di tener conto anche degli aspetti sociali quando fate un appalto visto che presentate proprio il bilancio sociale e il codice etico?”

E così ha fatto dopo la fitta schiera di “giornalisti marchettari velinari” delle tv che si sono limitati a lasciare carta bianca ai colletti bianchi a cui hanno regalato un minuto di pubblicità gratuita senza nessun contradittorio.

La domanda l’ha rivolta a Chiarini il quale si è dimostrato subito spazientito: “Noi guardiamo per il 60% al prezzo e per il 40% la qualità”. “Ok – ha ribattuto – ma questa è una considerazione da bilancio d’esercizio (avere il massimo al minor prezzo) ma la mia domanda è diversa. Poi mi permetta di dirle che non si deve arrabbiare se faccio il mio lavoro cioè delle domande”.
“Voi le domande le fate ma dovete capire le risposte: guardiamo al 60% il prezzo e al 40% la qualità” ha ribadito il ritornello gesticolando sempre più spazientito”.
“Ok, e dei disservizi che sono già stati segnalati che mi dice?”
“Non mi risultano” ha detto
“Sono sui giornali” ha risposto intrepido il Mazziator Cortese per nulla tormentato dal fatto che lo stipendio di chi aveva davati è di 100 volte superiore al proprio. Poi si è sentito dire una frase bellissima:
“La stampa non è informata”.

Passando a Fogacci, a cui ha rivolto le stesse domande per avere risposte poco interessanti ha chiesto:

“A Cesena è partito il test sul porta a porta. Come sta andando e secondo lei è il futuro della gestione dei rifiuti di Cesena?”
La risposta è stato uno splendido esempio di scaricabarile: “Io le consulenze me le faccio pagare”.

 

Cesena 5 Stelle invita tutti i cittadini ad andare a votare ai referendum del 12 e 13 giugno 2011. 9 giugno 2011

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Il 12 e il 13 Giugno i cittadini sono chiamati ad esprimere il proprio voto al referendum. Il Movimento vuole sottolineare come il referendum sia lo strumento più importante, costituzionalmente garantito, di esercizio della sovranità popolare. Uno strumento che permette al cittadino di non delegare la scelta ad altri, ma esprimere al sua volontà in prima persona e in modo democratico. Grazie al referendum il popolo è chiamato a decidere, è quindi più importante fare una piccola, ma grande azione oggi, piuttosto che pentirsi nel futuro di scelte sbagliate. Ogni cittadino avrà il diritto di esprimere il proprio volere riguardo quattro quesiti: due (scheda rossa e scheda gialla) riguardano l’acqua pubblica, un terzo (scheda grigia) riguarda il nucleare ed il quarto (scheda verde chiaro) riguarda il legittimo impedimento.

Esprimendo il “si” verranno abrogate le norme che consentono la privatizzazione della gestione dell’acqua e delle tariffe del servizio idrico; che prevedono la costruzioni di centrali nucleari; che permettono al Presidente del Consiglio dei Ministri o ai Ministri di non comparire in tribunale nei processi penali che li riguardano (legittimo impedimento).

L’acqua è un bene essenziale che occorre salvaguardare dalla logica del puro profitto e da una gestione a scopo di lucro. Inoltre non si deve dar corso alla costruzione di centrali nucleari in Italia per prima cosa perché la costruzione, il mantenimento e lo smaltimento hanno costi proibitivi che il nostro paese non è in grado di sostenere, per vivere al sicuro da disastri nucleari e per la salvaguardia dell’ambiente, incentivando, al contrario, l’utilizzo delle energie alternative e rinnovabili. Infine la giustizia, per essere tale, deve essere uguale per tutti, compresi il Presidente del Consiglio e i Ministri.

Per questi motivi il Movimento a 5 stelle invita i cittadini ad andare a votare, ed a votare “sì” a tutti i quattro quesiti affinché le norme cui fanno riferimento vengano abrogate.

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